Engeo - Riva dei Preti
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S.P. 15 di Calestano-Berceto 

Lavori per il ripristino della viabilità interrotta da frana in località Riva dei Preti - Km. 25+700

 con opere di consolidamento in controripa e ripristino muro di sostegno della carreggiata

 

 

Progetto:

Geom. Antonio Mesti

 

Geologia:

Geol. Carlo Caleffi

Geol. Nicolò Doglioni

Geol. Luca Salti

 

 

Il seguente progetto, redatto dal Settore Tecnico del Servizio Viabilità Mobilità e Trasporti della Provincia di Parma, è relativo ai lavori di sistemazione di un dissesto che, a seguito di eventi meteorici intensi, ha coinvolto la viabilità provinciale lungo la strada n°15 Calestano-Berceto, in più riprese dall’ottobre al dicembre 2005.

 

Dal punto di vista geologico, il sito in esame - posto in destra orografica del T.Baganza - è interessato dall’affioramento della formazione nota come “Flysch di Monte Sporno”.

La Riva dei Preti è caratterizzata da una parete molto acclive (70° – 80°) alta mediamente 60 m, interessata da alcune faglie e da diffusi giunti di disturbo tettonico. La parte corticale dell’ammasso roccioso, allo stato è molto rilassata, e suddivisa in blocchi di dimensione compresa tra pochi decimetri e alcuni metri cubi.

 

 

Carta geologico-morfologica

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Per quanto concerne la storia dei dissesti recenti si segnala che un primo crollo si è verificato nell’ottobre 2005, ed ha comportato il blocco del traffico per un periodo di circa 15 giorni, fintanto che con un intervento di somma urgenza i massi sono stati rimossi e si è provveduto ad installare alcune reti armate.

Nel dicembre 2005 tuttavia, in un periodo di gelo ed intense precipitazioni, anche nevose, si è avuto un secondo crollo, con caduta di massi anche plurimetrici.

 

 

 

 

 

 

Crollo del Dicembre 2005

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A seguito di questo crollo è stato effettuato un accurato rilievo geologico strutturale dell’area, che ha evidenziato la presenza di sistemi di fratturazione tali da rendere necessari interventi di disgaggio mediante esplosivi, visto che le masse instabili erano dell’ordine di circa 4.000 mc.

La bonifica è stata realizzata con 3 successive volate esplosive effettuate il 27/02/2006, il 14/03/2006 ed il 30/03/2006.

 

 

 

 

 

 Volata esplosiva del 14/03/2006

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La volate sono state intervallate da interventi di disgaggio e rimozione del materiale franato. Al termine delle operazioni di disgaggio sono stati montati circa 900 mq di rete semplice ed è stata installata una barriera paramassi nel punto a maggior criticità.

 

 

 

 

 Barriera paramassi posizionata nel punto di maggior pericolo di caduta massi

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Versante di Riva dei Preti al termine dei lavori di somma urgenza

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Il progetto qui presentato ha previsto l'intervento su 5 aree distinte (rispettivamente indicate con le lettere "A","B","C","D" ed "E"), caratterizzate da diverse priorità di messa in sicurezza.

Per preparare il versante alla messa in opera dei suddetti interventi è stata pianificata una fase di demolizione, disgaggio e regolarizzazione dello stesso.

Oltre agli interventi di versante, in fase progettuale si è prevista anche la sistemazione della viabilità stradale danneggiata dalle successive frane di crollo verificatesi.

Il progetto è inoltre completato con due piccoli interventi in località Armorano e Castello di Ravarano, in cui la strada presenta altri dissesti che necessitano di interventi urgenti.

 

 

 

Prospetto degli interventi di progetto

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  • AREA "A"  (superficie 1.400 mq)

L’area A corrisponde al costone roccioso situato sul fronte destro (Vedi prospetto).

Su tale area è stata prevista la realizzazione di una protezione attiva di versante realizzata mediante ricopertura con rete metallica a doppia torsione, con maglia esagonale di dimensioni massime 8 x 10 cm, tessuta con trafilato di ferro a forte zincatura avente diametro pari a 3.0 mm.

La rete metallica, ripiegata su se stessa per almeno 40 cm, è sostenuta in sommità da una fune a trefoli di acciaio zincato avente diametro opportuno fissata a ancoraggi intermedi. Le cuciture in corrispondenza della sovrapposizione fra i teli di rete vengono effettuate ogni 20 - 30 cm con maglie in filo di acciaio zincato di diametro non inferiore a quello della rete metallica. Il bordo inferiore della rete viene rinforzato con una fune di acciaio zincato di diametro opportuno cucita alla rete, fissata alla parete, attraverso chiodature realizzate con barre di acciaio di diametro minimo 20.0 mm eseguite in corrispondenza delle giunzioni dei teli; è inoltre stato previsto l'impiego di appositi morsetti e cavetti di acciaio in modo da poter sempre consentire lo spurgo dei detriti eventualmente accumulatisi.

Il fissaggio della rete alla parete è assicurato dalla messa in opera di piastre in acciaio 20x20 cm fissate su barre in acciaio ad aderenza migliorata del tipo FeB44k del diametro minimo di mm 30, e di lunghezza non inferiore a 3.00 m, fissate alle perforazioni mediante malta di cemento.

 

 

 

Particolari interventi area "A"

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  • AREA "B"  (superficie 90 mq)

L'intervento è analogo a quello  già esposto al punto precedente, ma differisce da quest'ultimo per il fatto che in questo caso la rete metallica a maglia esagonale sarà rinforzata mediante l’inserimento di una chiodatura in barre di acciaio ad aderenza migliorata del tipo FeB44k, diametro fmin 30.0 mm e profondità 3 m, filettate in testa e dotate di golfaro per consentire il passaggio delle funi del reticolo di rinforzo.  Ciascuna barra è attrezzata con opportuni distanziatori in modo da permettere il corretto posizionamento della barra all’interno del foro. La maglia prevista per il reticolo di funi di rinforzo e’ di 3 x 3 m e le funi impiegate sono in acciaio zincato ad anima metallica di diametro minimo 12.0 mm disposte sulle diagonali del pannello e passanti nei golfari passafune. Tale intervento è stato inoltre previsto anche per le zone "C" ed "E".

 

 

 

Particolari interventi zone "B","C" ed "E"

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  • AREA "C"  (superficie 4.050 mq)

Tale zona risulta quella a maggiore estensione.

Oltre al consolidamento - del tutto analogo a quello descritto nel paragrafo precedente - con rete a doppia torsione armata con reticolo di funi di rinforzo 3x3, in questa zona si è reso necessario prevedere la posa di chiodature puntuali per legare dei massi di grosse volumetrie che nel caso di dislocazione non avrebbero potuto essere trattenute dalla rete semplice.

 

  • AREA "D"  (superficie 1.044 mq)

L’are D è quella che maggiormente differisce dalle altre, in quanto è la zona di distacco della frana che ha interessato la viabilità sottostante. Prima che fossero posti in opera gli interventi di progetto, la massa rocciosa residua della vecchia frana si trovava in una condizione di equilibrio precario, con particolare riguardo alla vulnerabilità rispetto allo sviluppo di sollecitazioni esterne come quelle sismiche.

A tale proposito si è reso necessario prevedere un importante consolidamento corticale.

Gli interventi previsti e progettati consistono nella messa in opera di pannelli di fune di acciaio 3.0mx3.0m con annessa rete metallica a doppia torsione in filo zincato, nella realizzazione di 4 dreni sub-orizzontali profondi 12m ed in 2 allineamenti di tiranti costituiti da barre Dywidag unite in testata da cordolature di ripartizione in C.A.

 

 

 

Particolari interventi area "D": pannelli di fune metallica

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Particolari interventi area "D": tirantature e cordoli di testata

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  • AREA "E"

L'area in esame coincide con il cornicione roccioso che delimita a monte la zona di intervento  (Vedi prospetto).

E’ costituito da un’importante bancata di calcarenite che è a tratti segnata da  discontinutità ricadenti nelle famiglie individuate nella relazione geologica.

Si possono generare dei cunei che possono degradare nel tempo, anche a causa della demolizione parziale del piede in seguito dalla riprofilatura con esplosivo.

Per questi blocchi sono state individuate delle chiodature puntuali da eseguirsi con barre in acciaio Feb44K.

 

 

  • RIPRISTINO DELLA VIABILITA' STRADALE

Il ripristino della viabilità stradale comprende tre diversi interventi:

1.      Ripristino del muro di sostegno a valle strada;

2.      Demolizione della barriera ammalorata e sua sostituzione;

3.      Rifacimento del manto d’usura e sistemazione della cunetta di monte.

 

                 

 

Particolari intervento di ripristino testata muro di sostegno

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